Troppi documenti
Seguire tutto richiede tempo, metodo e una memoria che il singolo cittadino non può sempre avere.
OpenCivTech osserva gli atti pubblici, li organizza e ti segnala ciò che merita attenzione. La fonte resta ufficiale. La lettura diventa finalmente possibile.
Trasparenza · memoria · partecipazione
Determine, delibere, affidamenti, liquidazioni. Le informazioni ci sono, ma spesso sono frammentate in PDF e scritte in un linguaggio difficile da attraversare.
Seguire tutto richiede tempo, metodo e una memoria che il singolo cittadino non può sempre avere.
Un atto rimanda a un altro. Un importo a una procedura. I collegamenti restano nascosti tra le pagine.
La trasparenza formale non basta se nessuno riesce a trasformarla in comprensione condivisa.
Prima i dati, poi l’interpretazione. OpenCivTech costruisce una memoria consultabile dell’Albo e rende visibili relazioni, ricorrenze e cambiamenti.
La fonte primaria resta sempre il documento pubblicato dall’amministrazione. OpenCivTech lo rende ricercabile, collegabile e leggibile.
Ogni segnale è un invito a verificare, non una sentenza. Il sistema mostra il documento, il contesto e il percorso per approfondire.
L’AI può riassumere un atto, suggerire collegamenti e tradurre il burocratese. Ma ogni informazione resta ancorata alla fonte e separata dall’interpretazione.
Documento originale sempre visibile.
Distinzione tra fatto, calcolo e ipotesi.
Un invito ad approfondire, mai un verdetto.
Un Comune, una comunità, una prima memoria condivisa dell’azione amministrativa. Da qui il modello può essere replicato, migliorato e adottato altrove.
Esplora il nodo Atri ↗Un contesto reale da osservare con cura.
Un metodo pensato per altri Comuni.
Una comunità che contribuisce alla qualità dei dati.
Ogni comunità conserva la propria voce e la propria attenzione. Insieme, i nodi condividono strumenti, codice e conoscenza civica.
Scopri l’architetturaTrasparente, ispezionabile, migliorabile. OpenCivTech nasce per essere usato dalle comunità, non per chiuderle dentro una piattaforma.
Porta il Watchdog nel tuo Comune.
Controlla come vengono trasformati i dati.
Proponi correzioni e nuove funzioni.
Sei un giornalista, un gruppo civico, un’associazione o una persona curiosa? Inizia da una domanda concreta sul tuo Comune.
Parliamone →Scegli una sezione dell’Albo, raccogli gli atti, ricostruisci i collegamenti e pubblica ciò che hai verificato. Il prodotto nasce da un caso d’uso reale.
Crediamo in strumenti che avvicinano le persone alle decisioni pubbliche. In dati leggibili. In domande documentate. In una tecnologia che aumenta la capacità di una comunità di prendersi cura del luogo in cui vive.