La TARI di Atri negli atti del Comune: cosa dicono, cosa non dicono
Aggiornata all'8 novembre 2026. Riassume solo atti pubblicati all'Albo Pretorio del Comune di Atri e già presenti nel Registro: ogni voce rimanda alla scheda, che a sua volta rimanda all'atto originale. Non sostituisce la lettura dell'atto e non è consulenza legale o fiscale.
In breve
La TARI è la tassa comunale sui rifiuti. Tra settembre e novembre 2026 il Comune ha pubblicato diversi atti che la riguardano: l'elenco degli utenti con il bonus sociale rifiuti, la stampa dei bollettini del saldo, i rimborsi a chi ha pagato più del dovuto, gli avvisi di accertamento per annualità passate e il rinnovo del contratto con la società che assiste l'ufficio tributi. Qui sono messi in ordine, con ciò che ogni atto dice.
Gli atti, uno per uno
- Ruolo TARI 2026 per gli utenti del bonus sociale rifiuti10 settembre 2026L'atto approva l'elenco di 267 utenti beneficiari del bonus sociale rifiuti e gli importi dovuti in acconto per la TARI 2026, per un totale di 44.285 euro. L'elenco dei nomi non è allegato, per la privacy dei cittadini.Apri la scheda →
- Stampa dei bollettini del saldo TARI 202622 ottobre 2026Il Comune affida ad Advanced Systems S.p.A. la preparazione, la stampa e l'imbustamento di circa 4.500 bollettini per il saldo: 2.390 euro più IVA, cioè 2.915,80 euro. È un affidamento diretto basato su un solo preventivo, datato 29/04/2026 (CIG BD7326CF8A).Apri la scheda →
- Rimborsi a chi ha versato più del dovuto (TARI e IMU)6 ottobre 2026Il Comune restituisce 2.472,00 euro a 9 contribuenti che avevano versato più del dovuto per TARI o IMU, per annualità tra il 2015 e il 2025. I nomi non sono riportati.Apri la scheda →
- 736 avvisi di accertamento TARI 20246 novembre 2026Il Comune approva l'elenco di 736 avvisi per omesso o parziale versamento della TARI 2024, per 533.785,00 euro. Come entrata si aggiungono 131.249,28 euro di sanzioni, interessi e spese di notifica. L'elenco dei contribuenti non è allegato; le cifre sono «salvo successive rideterminazioni».Apri la scheda →
- Avvisi TARI 2020-2025 per dichiarazione omessa o infedele6 novembre 2026Due liste di avvisi: 91.391,29 euro per dichiarazione omessa (annualità 2020-2025) e 9.816,51 euro per dichiarazione infedele (2021-2025). Totale accertato in entrata: 101.207,80 euro, compresi sanzioni, interessi e spese di notifica, «salvo successive rideterminazioni». L'atto non indica il numero degli avvisi.Apri la scheda →
- Rinnovo del contratto con la società che aiuta l'ufficio tributi5 novembre 2026Il servizio di supporto all'accertamento di IMU e TARI e alla riscossione coattiva, affidato ad Andreani Tributi S.r.l., è rinnovato fino al 6 ottobre 2027. La società riceve una percentuale sulle somme riscosse: per la TARI non versata scende dal 16% al 9% più IVA; per l'IMU resta al 16%. Il valore stimato, rinnovo compreso, resta 139.000 euro più IVA (contratto MEPA n. 5363973 del 21/05/2025, CIG B6EF210140).Apri la scheda →
- L'affidamento originario del 2025 alla stessa società21 maggio 2025Con una trattativa diretta sul MEPA a un solo operatore, il Comune affida il supporto all'accertamento di IMU e TARI e l'eventuale riscossione coattiva: un anno, rinnovabile di un altro, con spesa stimata di 139.000 euro più IVA. L'atto indica un aggio (IVA esclusa) del 16% sulle somme incassate dagli accertamenti e del 4,5% su quelle della riscossione coattiva. Impegni: 9.571 euro nel 2025, 28.000 nel 2026 e 45.000 nel 2027 (82.571 in totale), da adeguare all'andamento degli incassi.Apri la scheda →
Tre parole da conoscere
- Ruolo: l'elenco di contribuenti e importi che il Comune approva per poterli riscuotere.
- Avviso di accertamento: l'atto con cui il Comune contesta un versamento omesso o parziale, o una dichiarazione omessa o infedele.
- Aggio: la percentuale che la società riceve sulle somme effettivamente riscosse.
Cosa gli atti non dicono
- Le cifre dei due atti del 6 novembre sono somme che il Comune accerta come entrata, cioè richieste ai contribuenti: gli atti non dicono quanto verrà effettivamente pagato. Sono inoltre «salvo successive rideterminazioni».
- Nei 533.785,00 euro degli avvisi sulla TARI 2024 l'atto non dice quanto sia imposta e quanto sanzione; nell'atto sulle annualità 2020-2025 non è indicato il numero degli avvisi.
- L'atto di rinnovo non indica quanto sia stato incassato né quanto sia stato pagato alla società nel primo anno di contratto.
- Le percentuali dell'aggio sono descritte con parole diverse nei due atti (nel rinnovo: TARI non versata e IMU; nell'atto del 2025: somme dagli accertamenti e dalla riscossione coattiva). Per sapere a quali somme si applichi ciascuna percentuale vanno letti i testi originali.
- Gli elenchi dei contribuenti non sono pubblicati, per ragioni di privacy: è una scelta corretta e qui non ne chiediamo i nomi.
Gli incassi effettivi degli avvisi e i pagamenti alla società sono dati che si possono chiedere al Comune con una richiesta di accesso civico.
Se hai ricevuto un avviso o un bollettino
Controlla chi lo ha emesso, le annualità indicate e le scadenze scritte sul documento, e rivolgiti all'Ufficio Tributi del Comune. I termini per pagare o contestare sono quelli scritti sull'avviso: qui non li riportiamo perché non abbiamo una fonte da citare. Se hai dubbi, chiedi a un professionista.