L'accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013) è lo strumento con cui
qualsiasi cittadino può chiedere formalmente conto a un'amministrazione o a un gestore di
servizio pubblico su un tema specifico, con diritto a una risposta entro i termini di legge.
Qui pubblichiamo ogni istanza collegata al nostro lavoro di monitoraggio — che sia rivolta al
Comune di Atri o a un gestore come ACA per il servizio idrico — insieme allo stato e alla
risposta ricevuta, non appena disponibile. Per tutela della privacy, dai testi pubblicati sono
omessi dati personali come codice fiscale, data di nascita, indirizzo di casa e recapiti privati.
Presentata il 28 luglio 2026Decisione ricevuta
Accesso civico generalizzato: le interruzioni idriche e il serbatoio Santa Chiara
Istanza di accesso civico generalizzato presentata da Vittorio D'Alberto ad ACA S.p.A., gestore del
servizio idrico, su interruzioni ed erogazioni ridotte registrate ad Atri tra gennaio 2024 e luglio 2026:
registro delle interruzioni, manovre sul serbatoio Santa Chiara, segnalazioni degli utenti e dati usati
per la rendicontazione ad ARERA ed ERSI. Il 10 agosto ACA risponde con documentazione parziale,
rinviando per il resto al proprio sito; la richiesta di integrazione inviata lo stesso giorno segnala
che la chiusura notturna del serbatoio Santa Chiara disposta dal 29 giugno 2026 (23:30-05:00, circa il
23% della giornata, su Centro Storico e Via Aldo Moro) non risulta pubblicata nell'archivio ufficiale
delle interruzioni, e chiede se queste ore vengano conteggiate negli indicatori di qualità tecnica
trasmessi ad ARERA/ERSI. In assenza di riscontro conclusivo oltre il termine di legge (scaduto il 27
agosto), il 14 settembre la vicenda è stata segnalata al Difensore Civico della Regione Abruzzo per
mancata conclusione del procedimento.
Decisione del Difensore civico regionale (n. 112, 5 ottobre 2026):
istanza di riesame dichiarata inammissibile perché presentata oltre il termine di 30 giorni, che il
Difensore civico fa decorrere dalla risposta di ACA del 10 agosto e fissa al 9 settembre 2026 (il riesame è
stato presentato il 14 settembre, acquisito al protocollo il 15). La decisione non esamina il merito:
non dice se i documenti richiesti spettino o meno. Restano quindi senza riscontro nel merito i punti
indicati nella richiesta di integrazione del 10 agosto, compresa la questione della chiusura notturna
del serbatoio nell'archivio delle interruzioni e negli indicatori trasmessi ad ARERA/ERSI.
Nuova istanza presentata il 7 ottobre 2026 ad ACA S.p.A.: riprende i punti non evasi
(registro delle interruzioni, manovre sul serbatoio, segnalazioni e chiamate in forma aggregata, criteri di pubblicazione
degli avvisi, dati per ARERA ed ERSI) e aggiunge gli atti con cui è stata disposta, e poi eventualmente sospesa, la chiusura
notturna del serbatoio. Il termine di legge per il riscontro scade il 6 novembre 2026. La risposta, quando arriverà, sarà
pubblicata per intero.
Presentata il 25 agosto 2026Risposta ricevuta
Accesso civico generalizzato: i lavori della scuola Mambelli-Barnabei
Istanza di accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013) presentata da
Vittorio D'Alberto al Comune di Atri, per ottenere copia del progetto posto a base di gara,
dell'offerta tecnica ed economica dell'aggiudicatario, dei verbali della commissione
giudicatrice e degli atti che hanno modificato il progetto dopo la gara — in particolare su
parcheggio ipogeo e collegamento con l'ex palestra Bargiglione — oltre alla documentazione
sull'esecuzione dei lavori (consegna, SAL, certificato di ultimazione del 27 luglio 2026,
collaudo). Obiettivo dichiarato: verificare la corrispondenza tra l'opera messa a gara, quella
rimodulata in corso d'opera e quella effettivamente realizzata.
Risposta del Comune (25 settembre 2026): istanza accolta, consegnati 217 file. Leggi il dossier e il reportage.
Presentata il 2 settembre 2026Risposta ricevuta
Accesso civico generalizzato: il progetto RIABITA e il Museo Etnografico
Istanza di accesso civico generalizzato presentata da Vittorio D'Alberto al Comune di Atri sul progetto
«RIABITA – Rigenerare Insieme Atri» (bando «Ecosistemi culturali al Sud Italia», Fondazione CDP; budget
complessivo 350.000 euro, di cui 70.000 al Comune per interventi sull'immobile) e sul Museo Etnografico:
progetto di riqualificazione con planimetrie e destinazione d'uso degli spazi, inventario dei beni e garanzie
per la loro tutela durante i lavori, nomina del RUP, accordo di partenariato, quadro economico per voce di
spesa e per partner, cronoprogramma e piano di sostenibilità gestionale del futuro hub. Protocollata dal
Comune con il n. 0020369 del 3 settembre 2026 (inviata il 2 settembre); il termine di legge scadeva il
3 ottobre.
Risposta del Comune (1 ottobre 2026): l'Area Servizi alla Persona e alla
Collettività trasmette «la documentazione ad oggi in possesso dell'Ente», senza indicare quali documenti richiesti
manchino né quale ufficio li detenga. In allegato c'è soltanto la scheda del progetto (8 pagine), con il budget:
Formatalenti 133.000 euro, ITACA 110.000, Culturà 37.000, Comune 70.000. Non risultano tra i documenti ricevuti
il progetto con le planimetrie, l'inventario dei beni, l'accordo di partenariato, la nomina del RUP, il computo
dei lavori, l'atto con cui l'immobile è messo a disposizione, il cronoprogramma e il piano di sostenibilità.
«Non risultano» significa che non compaiono tra i documenti ricevuti, non che non esistano.