Scuola Mambelli: il parcheggio promesso, due finanziamenti e le domande ancora aperte
Il 26 settembre, in via Finocchi, il Comune ha tagliato il nastro di un parcheggio nuovo. Era un'opera promessa in gara dall'impresa che ha costruito la scuola. Nei documenti dell'appalto, però, quel parcheggio non ha una voce sua. Siamo partiti da lì, e siamo tornati sul doppio finanziamento della scuola, PNRR e Conto Termico, già raccontato nel Dossier Zero: gli atti di chiusura e la variante mostrano come i due canali si sono scambiati le opere, e un elenco di promesse che nel contratto non compaiono.

Come leggere questo aggiornamento. Ogni fatto viene da un atto, indicato nel testo; in fondo trovate le tabelle complete e la corrispondenza «cifra → fonte». «Non risulta» vuol dire «non compare nei documenti che abbiamo», non «non esiste». Le osservazioni fatte sul posto sono dichiarate come tali. Non attribuiamo intenzioni: chi decide è indicato per ruolo e per atto. Il Comune, le imprese e i professionisti citati hanno diritto di replica, che pubblicheremo per intero. È il seguito del Dossier Zero, del dossier del 6 ottobre e del reportage.
Sappiamo
- La nuova scuola costa in tutto 5.882.470,92 €: 5.116.110,52 di fondi europei PNRR e 766.360,40 del Conto Termico, un incentivo statale arrivato con un secondo appalto alla stessa impresa.
- I conti del cantiere PNRR si chiudono con 4.049.731,89 € di lavori; il collaudo è stato approvato il 9 ottobre 2026. Le somme tornano al centesimo.
- Molte opere previste dal progetto di gara o promesse in gara non compaiono nel contratto.
Non sappiamo
- Chi abbia realizzato e pagato il parcheggio sull'area della vecchia scuola: in gara era una miglioria offerta dall'impresa, compresa nel prezzo; nella variante è un'opera a carico del Comune.
- Se le migliorie offerte siano state verificate, compensate o abbandonate con un atto.
- Dove andranno i 98.183,98 € di economie e a che punto sono i lavori del Conto Termico.
Chiediamo
- Gli allegati dello stato finale e del collaudo, gli atti del Conto Termico e la verifica di conformità all'offerta (sezione «Le domande al Comune»).

Un nastro in via Finocchi
Fino a giugno, nella vecchia Mambelli entravano ogni mattina centinaia di ragazzi. Tre mesi dopo, al suo posto, c'è un parcheggio con un terminal per gli autobus.
Il comunicato del Comune racconta la corsa dell'estate: finito l'anno scolastico, «le operazioni di demolizione del vecchio immobile e i successivi lavori di livellamento, rifinitura, sistemazione della scarpata e tracciamento della segnaletica». All'inaugurazione del 26 settembre ci sono il sindaco, il presidente del Consiglio regionale, la Giunta, i tecnici, il collaudatore, «le ditte che hanno realizzato l'opera». Quali ditte, il comunicato non lo dice.
Le foto pubblicate dalla stampa quella mattina mostrano un piazzale in masselli autobloccanti di calcestruzzo grigio, le strisce dipinte, le barriere che separano gli autobus dalle auto. Sulla scarpata qualche pianta giovane. Un'area verde c'è: è stata piantumata nei giorni immediatamente precedenti l'inaugurazione (lo abbiamo visto sul posto).
Fin qui, un'opera pubblica come tante. La storia comincia quando si va a cercarla nelle carte.
Una promessa in busta chiusa
Per costruire la nuova scuola, nel 2023, il Comune ha bandito un appalto. Ha risposto una sola impresa. In gare come questa conta il prezzo, ma contano anche le migliorie: le opere in più che l'impresa si impegna a fare per ottenere punti. Non sono regali, e non sono extra da pagare a parte: fanno parte dell'offerta e, di regola, si realizzano al prezzo offerto, senza costi aggiuntivi per il Comune.
Il progetto di gara prevedeva già di trasformare l'area della vecchia scuola, dopo la demolizione, in un parcheggio in misto granulare: una superficie di ghiaia stabilizzata. Nella sua relazione tecnica l'impresa offre di più. Per gli stalli, «grigliati erbosi in calcestruzzo vibro compresso», un parcheggio «verde» che lascia crescere l'erba e drena la pioggia. Per la circolazione, «un massello autobloccante in cls». E un'«area “filtro” delimitata da spazi verdi e arredo urbano (panchine e cestini portarifiuti)» davanti all'ascensore pubblico.
Sulla carta, dunque, quel parcheggio era già nel contratto: la versione base nel progetto di gara, quella migliorata come impegno dell'impresa.
La voce che non c'è
Poi il progetto cambia. Nel progetto esecutivo il parcheggio esce dall'appalto, e la relazione della variante lo dice in una riga: lo realizzerà il Comune «mediante ulteriori fondi messi a disposizione dell'Ente» (pagina 23).
Nel Dossier Zero ci eravamo chiesti se riguardasse questa stessa area un'altra opera: il «parcheggio multipiano» da 565.000 € della determina 862, con un proprio codice di progetto (CUP B39J22004040002). Le date, oggi, aiutano a rispondere. I lavori di quella determina sono stati consegnati l'11 novembre 2025 e ultimati il 30 dicembre 2025; la vecchia scuola, secondo il comunicato del Comune, ha ospitato gli studenti fino a giugno 2026 ed è stata demolita dopo. Il parcheggio inaugurato il 26 settembre, quindi, non può essere stato costruito con quei lavori. A quale area si riferisca la determina 862 resta da chiedere.
Nel quadro economico, fuori dal finanziamento PNRR, resta una voce con un nome che fa pensare proprio al parcheggio: «opere di miglioria», 353.739,23 €. In una risposta del 15 gennaio 2026 a un consigliere comunale, che ne ha autorizzato la citazione, il Comune la definisce la «quantificazione economica delle migliorie offerte dall'appaltatore in sede di gara».
Abbiamo aperto il computo che descrive quella voce, intitolato «area B - migliorie» e datato 17 novembre 2024. Dentro c'è una sola lavorazione: la demolizione totale della vecchia scuola, 4.650 metri cubi di cemento armato e 9.481,5 di muratura. Di masselli, grigliati o segnaletica, nessuna traccia. E quella demolizione, nell'offerta, l'impresa la indicava come già prevista dal progetto di gara: «Nel P.F.T.E. è stata prevista la demolizione della attuale scuola secondaria».
Una lettura tiene insieme la definizione del Comune e quello che si vede sul posto: demolizione e parcheggio sarebbero stati fatti insieme dall'impresa, come miglioria, fuori dai fondi PNRR e senza costi per il Comune. Ma nessun documento in nostro possesso lo dice, e due documenti dicono altro: la variante, che affida il parcheggio al Comune, e il computo, che sotto il nome di miglioria mette solo la demolizione.
Le possibilità restano tre. L'impresa ha realizzato il parcheggio come miglioria. Oppure la miglioria è stata cambiata con altro o compensata, con un atto che non abbiamo. Oppure il Comune ha pagato con fondi pubblici un'opera che l'impresa si era impegnata a fare nel prezzo offerto. Solo il Comune può dire quale sia quella giusta; la terza va esclusa con un documento.
Il conto finale
Mentre il parcheggio prendeva forma, il cantiere della scuola arrivava al traguardo. A ottobre il Comune ne ha pubblicato i conti.
I lavori si chiudono a 4.049.731,89 €, lo 0,91% in meno del contratto dopo la variante (determina 1000 dell'8 ottobre). A metà luglio ne mancava ancora quasi il 15%: nelle ultime settimane sono stati contabilizzati altri 564.300,38 €. All'impresa restano da pagare 460.951,75 € più IVA, 507.046,93 € in tutto, dopo una garanzia fideiussoria (determina 1001 del 9 ottobre). Abbiamo rifatto le somme partendo dai sei stati di avanzamento e dall'anticipazione: tornano al centesimo.
Il collaudatore ha firmato il certificato l'8 ottobre, lo stesso giorno in cui il Comune ha approvato lo stato finale e ha deciso di trasmetterglielo. Il collaudo resta provvisorio per due anni. La scuola, intanto, era già aperta: collaudo strutturale il 3 settembre, presa in consegna anticipata l'11, inaugurazione il 12.
Il quadro economico finale conferma i 5.116.110,52 € del PNRR e chiude con 98.183,98 € di economie. Da dove vengono si ricostruisce: minori lavori, IVA non dovuta su alcuni incarichi, imprevisti non spesi. Dove andranno, il quadro non lo dice.
Il secondo cantiere
Il secondo canale di finanziamento lo avevamo già messo in fila nel Dossier Zero. La determina 821 del 18 agosto 2026 riguarda la stessa scuola, ma ha un altro codice di progetto e un altro finanziatore: il Conto Termico 2.0 del GSE, l'incentivo statale per l'efficienza energetica degli edifici pubblici. L'oggetto è la «trasformazione di edificio esistente in edificio a energia quasi zero».
La domanda parte il 23 dicembre 2025. Il 18 maggio 2026 il GSE la accoglie e riconosce 766.360,40 €: praticamente l'intero quadro del progetto, a meno di nove centesimi. I lavori vanno alla stessa impresa della scuola, con una procedura negoziata, per 573.629,54 € più IVA (determina 546 del 4 giugno). Consegna in via d'urgenza il 12 giugno. Il 30 giugno, diciotto giorni dopo, l'impresa fattura il primo stato di avanzamento: 453.982,54 € più IVA, approvato dal Comune il 3 luglio (determina 649).
È il 79% del contratto in diciotto giorni (ventuno, se si conta fino all'approvazione, come nel Dossier Zero). Una spiegazione possibile c'è: impianti già forniti o montati nel cantiere principale, che in quelle settimane era ancora aperto. Per verificarla servono il libretto delle misure e il verbale di consegna, che non abbiamo.
E resta aperta la prima domanda del Dossier Zero. La nuova scuola era già progettata, con i fondi PNRR, come edificio «NZEB classe A4», cioè a energia quasi zero: lo scrivono il progetto di gara del 2023 e l'esecutivo del 2025. L'incentivo del GSE serve invece a trasformare in edificio a energia quasi zero un edificio esistente. Quali lavorazioni distinte paghi, in più di quelle già pagate dal PNRR, gli atti non lo dicono. Quello che il Dossier Zero non poteva ancora raccontare, e che emerge dalla variante, è come i due finanziamenti si siano scambiati le opere.
Lo scambio
Per capire come i due cantieri si tengano, bisogna tornare agli ultimi giorni del 2025.
Il 30 dicembre la determina 1610 approva una variante «non sostanziale». Il saldo è quasi zero, meno 0,06%, ma dentro si muovono cifre grandi. Escono dal contratto PNRR la centrale termica, l'impianto termico, l'aria primaria, la domotica, gli apparecchi illuminanti: 445.223,88 €, da pagare con il Conto Termico. E la relazione della variante dice che cosa entra al loro posto: «Considerate le somme a disposizione che si rendono disponibili a seguito della richiesta di accesso al Conto Termico, la presente perizia di variante include inoltre una serie di lavorazioni originariamente previste nel secondo stralcio funzionale».
Tradotto: liberati i soldi degli impianti, nel contratto entrano la sistemazione di una parte di largo Cherubini e dei camminamenti, che dovevano essere pagati dal Comune. Entrano anche i maggiori costi degli scavi, dopo il ritrovamento di un muro antico nel giugno 2025.
La variante è approvata quasi cinque mesi prima che il GSE risponda.
Una spiegazione innocua c'è, ed è scritta negli atti: spostare gli impianti su un altro incentivo permette di completare l'opera, e la legge lo consente. Le domande sono altre. Come sia stato verificato che le stesse spese non vengano pagate due volte, da fondi europei e da un incentivo nazionale. E su quale edificio sia stata fatta la diagnosi energetica che il GSE chiede prima dei lavori.

Le altre promesse
Il parcheggio non è l'unica miglioria che nel contratto non si ritrova. L'offerta dell'impresa ne elenca molte, e le abbiamo confrontate una per una con l'elenco prezzi, la variante e gli stati di avanzamento.
Il fotovoltaico doveva salire «da 50 a 85 kWp»: nel contratto ce ne sono 19,92. Gli «ascensori ad uso pubblico» dovevano essere due, per collegare il parcheggio, la scuola e il centro storico: nel contratto c'è un solo ascensore, ed è interno alla scuola. Per i bagni pubblici «autopulenti», le stazioni per bici e monopattini, l'area per gli animali domestici, le pareti mobili tra le aule, gli isolanti in fibra di legno, nell'elenco prezzi non c'è nulla di corrispondente. Il triplo vetro c'era nell'esecutivo: la variante lo ha sostituito con il doppio.
E c'è una coincidenza. Tra le migliorie l'impresa prometteva un impianto di ventilazione che avrebbe consentito l'«eliminazione centrale termica». La centrale termica è poi uscita davvero dal contratto PNRR: non per una miglioria, ma per passare al Conto Termico.
«Nessuna voce» non significa «non fatto»: la stessa cosa può essere descritta con altre parole, o realizzata altrove. Per questo chiediamo al Comune la verifica di conformità all'offerta, miglioria per miglioria.

Quello che si è perso per strada
Anche prima delle migliorie, qualcosa del progetto di gara è rimasto sulla carta. Il parcheggio interrato su due livelli, con un ascensore pubblico verso largo Cherubini e un collegamento sotterraneo tra le due scuole, è stato eliminato nell'ottobre 2023 per la rilevanza archeologica dell'area: al suo posto, sedici posti in superficie. La copertura e gli impianti della palestra, 194.624 € nel quadro del progetto di gara, sono spariti dall'esecutivo: «la palestra è di tipo esistente», e gli alunni ci verranno portati.
Gli alberi da abbattere, secondo il progetto, sono ventitré. Al loro posto il progetto prevede undici alberi nuovi e altri trentacinque «in altre aree pubbliche», a cura del Comune, senza un luogo né una data. Fino al sesto stato di avanzamento, di piantumazioni contabilizzate non ce n'è nessuna.
Chi ha costruito
Negli atti di chiusura compare un solo nome: quello dell'impresa appaltatrice. L'impresa My House Legno compare come subappaltatrice sul cartello di cantiere e nei ringraziamenti del Comune all'inaugurazione della scuola, il 12 settembre. L'autorizzazione al subappalto non è tra i documenti che abbiamo ricevuto.
Le domande al Comune
Le carte che abbiamo raccontano molto, ma non tutto. Per chiudere il quadro chiediamo al Comune:
- Il parcheggio. Chi l'ha realizzato, con quale atto e quale contabilità; se l'impresa l'ha fatto come miglioria, senza costi aggiuntivi, o se l'ha pagato il Comune, e in questo caso con quali fondi e per quale importo. Che cosa comprende esattamente la voce «opere di miglioria» e perché il suo computo contiene solo la demolizione. A quale area e a quali lavori si riferisce la determina 862 del 2026 (CUP B39J22004040002).
- Le migliorie. La verifica di conformità dell'opera all'offerta tecnica, voce per voce: realizzata, compensata o abbandonata, e con quale atto.
- Le carte di chiusura. La relazione sul conto finale, il registro di contabilità, il certificato di collaudo con i suoi allegati.
- Il subappalto. L'autorizzazione e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi di tutte le figure tecniche dell'appalto.
- Il Conto Termico. La diagnosi energetica, gli incarichi tecnici, il libretto delle misure del primo stato di avanzamento, lo stato dei lavori, la verifica sul doppio finanziamento.
- Le economie. Dove andranno i 98.183,98 € del quadro finale.
- Gli alberi. Dove e quando saranno piantati i trentacinque a carico del Comune.
Pubblicheremo le risposte per intero, con la data. Se non arriveranno, pubblicheremo anche quello.
Per chi vuole tutti i dettagli
Previsto nel progetto di gara (2023) e poi tolto
| Che cosa era previsto | Che cosa risulta |
|---|---|
| Parcheggio pubblico interrato su due livelli, collegato a largo Cherubini con scale e ascensore | Eliminato dopo la richiesta del responsabile del procedimento del 27/10/2023 (rilevanza archeologica, mura storiche); al suo posto 16 posti auto in superficie, 4 per disabili |
| Parcheggio interrato per la scuola e collegamento sotterraneo tra le due scuole e la palestra, per limitare l'attraversamento di viale Umberto I | Eliminati insieme all'interrato |
| Copertura e impianti della palestra (194.624 €) | Nell'esecutivo «la palestra è di tipo esistente» |
Promesso dall'impresa in gara (migliorie)
| Che cosa ha offerto | Che cosa risulta |
|---|---|
| Fotovoltaico «da 50 a 85 kWp» | Nel contratto 19,92 kWp |
| «2 ascensori ad uso pubblico» | Nessun ascensore pubblico: uno solo, interno alla scuola («una scala con ascensore» che «collega i vari livelli», relazione dell'esecutivo, pag. 19 e 25). La voce dell'elenco prezzi «ascensori per edifici pubblici» indica la categoria, non l'uso |
| Bagni pubblici con «sistema autopulente» (nel progetto di gara il blocco era «inglobato all'interno del complesso scolastico») | Nessuna voce nell'elenco prezzi |
| Sosta e «stazioni di assistenza bici» | Nessuna voce |
| «Area destinata ad ospitare gli animali domestici» | Nessuna voce |
| «Totem multimediale informativo» | Solo nello stralcio escluso dal contratto |
| «Tutte le possibili divisioni tra le aule» | Nessuna voce |
| Pompe di calore con «travi fredde» | Nessuna voce per le travi fredde; pompe di calore nell'esecutivo, tolte dalla variante e passate al Conto Termico |
| Ventilazione con «eliminazione centrale termica» | Centrale termica nell'esecutivo, tolta dalla variante e passata al Conto Termico |
| «Energy meter» | Nessuna voce; domotica tolta dalla variante |
| Isolanti «in fibra di legno» | Nessuna voce: a listino polistirene e lana di roccia |
| Infissi «con triplo vetro» e «pellicola antirumore» | Triplo vetro nell'esecutivo, sostituito da doppio dalla variante; nessuna voce per la pellicola |
| Cartongesso «ad alte performance di fonoassorbimento» | Nessuna voce |
| Parcheggio sull'area della vecchia scuola in «grigliati erbosi», con masselli e «area “filtro”» con verde, panchine e cestini | Realizzato e inaugurato il 26/09/2026, in masselli autobloccanti; area verde piantumata nei giorni prima dell'inaugurazione; nei documenti non ha una voce |
| Allargamento della strada sotto il belvedere e prosecuzione del belvedere | Non ancora verificato nei documenti |
| Percorsi tattili, targhe tattili, tasti Braille | Nel contratto (24.928,12 € dopo la variante), nessuna voce contabilizzata fino al SAL 6 |
Cambiato dalla variante del 30 dicembre 2025
| Che cosa era previsto | Che cosa risulta |
|---|---|
| Centrale termica, impianto termico con pannelli radianti e pompe di calore, aria primaria con 7 unità di rinnovo, domotica, apparecchi illuminanti (445.223,88 €) | Passati al Conto Termico, affidato alla stessa impresa; al 30/06/2026 contabilizzato il 79%, stato attuale non noto |
| Rivestimento della facciata in listelli di alluminio (164.430 €) | Tolto; cresce la carpenteria metallica verniciata, contabilizzata come «rivestimento esterno facciate» |
| Vetrate a tre lastre | Sostituite da vetrate a due lastre |
| Controsoffitti in rete metallica e intonaco | Sostituiti da cartongesso e fibre minerali |
Lasciato fuori dal contratto, a carico del Comune
| Che cosa era previsto | Che cosa risulta |
|---|---|
| «Stralcio 2»: piazza e sistemazioni esterne (522.416,53 €) | Solo «una porzione» di piazza e camminamenti è entrata nel contratto con la variante; per il resto non risulta un finanziamento |
| 35 alberi «in altre aree pubbliche» (23 gli abbattimenti previsti) | Nessun luogo né data |
| 11 nuovi alberi nel progetto (8 aceri, 3 prunus; la relazione ne indica 8) | Nessuna piantumazione contabilizzata fino al SAL 6; sul posto, poche piantumazioni nel nuovo parcheggio nei giorni prima dell'inaugurazione |
Cifra → fonte
| Cifra | Fonte |
|---|---|
| 4.049.731,89 €; 3.588.780,14 €; 460.951,75 € + IVA (507.046,93 €) | Determine 1000 dell'08/10/2026 e 1001 del 09/10/2026 |
| 4.086.723,42 €; −0,91%; +564.300,38 € | Determina 1610/2025; calcoli nostri sul SAL 6 e sullo stato finale |
| 5.116.110,52 €; 98.183,98 € | Quadro economico finale (determina 1001, pag. 6) |
| 766.360,40 € (760.572,40 + 5.788,00); 573.629,54 € + IVA; 453.982,54 € + IVA; 5.882.470,92 € | Determina 821 del 18/08/2026 |
| 445.223,88 € | Determina 1610/2025; quadro comparativo della variante, pag. 56-57 |
| «Stralcio funzionale»; «mediante ulteriori fondi» | Relazione tecnica della variante, pag. 23-25 |
| 194.624 € | Quadro economico del progetto di gara (2023) |
| Migliorie offerte (citazioni) | Relazione tecnica dell'offerta dell'impresa (Busta B), pag. 2-8 |
| 353.739,23 € | Computo A_05_b «area B - migliorie», 17/11/2024; quadro economico A_06 |
| «Quantificazione economica delle migliorie offerte» | Risposta del Comune del 15/01/2026 a un consigliere comunale, pag. 3 |
| 522.416,53 € | Capitolato speciale d'appalto, art. 2; quadro economico A_06 |
| Tempi e lavori del parcheggio | Comunicato del Comune del 26/09/2026, ripreso dalla stampa locale |
| Pavimentazione in masselli autobloccanti | Foto dell'inaugurazione pubblicate da Ekuonews il 26/09/2026 |
Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026. Fonti: atti pubblicati all'Albo pretorio del Comune di Atri; documenti consegnati dal Comune il 25 settembre 2026 con l'accesso civico (istanza prot. 0019925 del 27/08/2026); risposta del Comune del 15/01/2026 a un consigliere comunale, citata con il suo consenso; comunicato e foto dell'inaugurazione del parcheggio. Le osservazioni sul posto sono della redazione. Tutti i calcoli sono nostri e verificabili sugli atti. Diritto di replica: pubblichiamo integralmente le risposte del Comune, delle imprese e di chiunque sia citato. Questo dossier non è consulenza legale.